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martedì 7 ottobre 2008

Lavezzi: "Nulla contro Londra o l'Inghilterra ma qui sto una meraviglia!"

I positanesi vanno in visibilio per il Pocho Lavezzi che passeggia per Positano, in compagnia di Navarro e due amici. Una bellissima giornata di sole in costiera amalfitana che l'argentino si gode evitando di parlare di lavoro: "Il Chelsea? Non è nei miei programmi.

Ora mi sto godendo il sole di questi posti meravigliosi in Campania - dice Lavezzi, mentre si ferma al Mediterraneo a Fornillo -, nulla contro Londra o l´Inghilterra, qui sto una meraviglia". "E' stata una sensazione indescrivibile - dice il ristoratore Luigi Marrone -, si impazzisce, vederlo da vicino è una sensazione unica sembra di essere tornati ai tempi di Maradona, mi ha colpito la sua gentilezza e disponibilità.

Davanti a lui c´era una folla di duecento persone, ma la gente lo ha lasciato mangiare tranquillo. Solo quando si è alzato tutti volevano l´autografo ma lui era sereno si è trovato bene. Ha comprato delle cose nelle boutique di Positano e la folla lo ha seguito chiedendogli autografi finchè non è andato via fra gli applausi e i cori. Pocho unico amore". Positanonews.

lunedì 6 ottobre 2008

Marino: "Lavezzi non è in vendita!"

Marino ha smentito le voci provenienti dall'Inghilterra di un'imminente offerta del Chelsea per l'argentino Lavezzi, che sarebbe un obiettivo del club di Abramovich per gennaio: 'Per lui non abbiamo ricevuto nessuna offerta - ha dichiarato il dg azzurro al Corriere dello Sport - e se sono decisi a formularla nei prossimi giorni, possono fare a meno di presentarcela perchè la rimanderemo al mittente. Lavezzi non è in vendita'.

A rivelare l'interesse del Chelsea per l'argentino era stato questa mattina il tabloid inglese 'Daily Mirror'. Il Chelsea avrebbe offerto alla società azzurra circa 13 milioni di euro per avere Lavezzi già a gennaio. I blues di Felipe Scolari cercano un rinforzo in attacco già a gennaio dopo l'infortunio di Didier Drogba, e avrebbero individuato nel 'Pocho', considerato molto simile a Carlos Tevez, il giocatore ideale.

Marino: "A Napoli per la Juve sarà dura!"

Il dg del Napoli, Pierpaolo Marino, si gode la chiamata in nazionale di Christian Maggio e Fabiano Santacroce: 'Due in nazionale e' il premio che ci mancava - ha detto ai microfoni di Radio Rai -. Erano anni che i nostri tifosi non vedevano due loro giocatori in nazionale. Da alcuni nostri giovani frequentano altre nazionali. Adesso e' arrivata la chiamata di Lippi: lui sta rifondando la nazionale, evidentemente ce n'era la necessita''. Dopo la sosta al San Paolo arrivera' una Juve in crisi: 'Per loro sara' dura. Giovinco tecnicamente ha prospettive importanti, ma non credo adesso possa reggere la responsabilita' di sostituire giocatori importanti che sono nell'organico della Juve. Forse bisognerebbe dargli meno responsabilita''. (Agr).

martedì 23 settembre 2008

Marino: "Denis e Zalayeta possono coesistere"

Pierpaolo Marino, d.g. del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport 24. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine": "La rosa è ampia. Abbiamo lavorato per avere un gruppo competitivo. Reja ha fatto bene ad applicare il turnover a Udine. Abbiamo una rosa altamente competitiva. Il 4° posto A Napoli è facile esaltarsi e deprimersi. Bisogna stare con i piedi per terra. La squadra cresce, ma è giovane. Nessuno può dire dove possiamo arrivare.

L'ottavo posto dell'anno scorso sarebbe già un ottimo traguardo. Denis E' un'ottima punta. Non avendo Lavezzi, abbiamo diverse alternative. Zalayeta, spesso, e' stato affiancato a Trezeguet. Denis e Zalayeta possono coesistere. Le curve chiuse Il comitato dell'ordine pubblico ha deciso di non cambiare la decisione del giudice sportivo e noi possiamo cambiare le cose". napolimagazine.

Napoli da quarto posto? "Non Ancora"

Edy Reja è rilassato e sorridente. Il suo Napoli ha cominciato alla grande il campionato e in Coppa Uefa si è tolto la soddisfazione di battere una grande (anche se un po’ decaduta) del calcio mondiale come il Benfica. L’interesse intorno agli azzurri è ovviamente cresciuto rispetto a qualche anno fa. «Quattro anni fa eravamo in serie C - ricorda Reja ai microfoni di Sky al termine della conferenza stampa - gli interessi intorno al Napoli non erano certo gli attuali.

In questi anni siamo molto cresciuti». Il prossimo ostacolo sulla strada degli uomini del tecnico friulano è il Palermo, rivitalizzato dall’arrivo di Davide Ballardini e reduce da due successi di fila contro Roma e Genoa. «Il Napoli è in forma, è in condizione - afferma l’allenatore -. Aspettiamo il Palermo serenamente. Oddio, serenamente per modo di dire perché i rosanero stanno facendo davvero bene. Ma sta facendo bene anche il Napoli».

lunedì 22 settembre 2008

NAPOLI - PALERMO (probabili formazioni)

Napoli e Palermo si affrontano allo stadio San Paolo di Napoli il 24 settembre alle 20:30. Nel Napoli out lo squalificato Santacroce, oltre agli infortunati Lavezzi e Bogliacino. A Maggio dovrebbe essere concesso un altro turno di riposo, dopo il problema all'adduttore. Nel Palermo, invece, indisponibili Budan e Miccoli.

NAPOLI (3-5-2): 1 Iezzo; 28 Cannavaro, 83 Rinaudo, 96 Contini; 77 Mannini, 8 Blasi, 23 Gargano, 17 Hamsik, 3 Vitale; 9 Denis, 25 Zalayeta.
Panchina: 22 Gianello, 6 Aronica, 5 Pazienza, 4 Montervino, 7 Maggio, 20 Russotto, 12 Pià . All. Reja

PALERMO (4-3-1-2): 32 Amelia; 16 Cassani, 80 Carrozzieri, 5 Bovo, 42 Balzaretti; 23 Bresciano, 11 Liverani, 33 Nocerino; 30 Simplicio; 7 Cavani, 19 Succi.
Panchina: 1 Ujkani, 3 Capuano, 15 Dellafiore, 99 Mchedlidze, 14 Guana, 8 Migliaccio, 77 Lanzafame. All. Ballardini

ARBITRO Gianluca Rocchi di Firenze (Cariolato-Pugiotto e Celi)

Diretta tv su Sky Calcio 6, Mediaset Premium Diretta Calcio 6, Tvfonini 3. Diretta radio su Radio Marte.

Tifoso Roma arrestato: Il viminale ed il CAMS prendano provvedimenti

Da involontari protagonisti ad attenti spettatori, ora aspettiamo le decisioni del CASMS. Napoli, il Napoli ed i tifosi azzurri, vittime involontarie del comportamento di pochi esagitati, ora attendono gli sviluppi di quello che è l'ennesimo episodio di accoltellamento in occasione di partite casalinghe della Roma.

E' giunto il momento di capire se Napoli, il Napoli ed i tifosi azzurri sono vittime predestinate oppure se la legge è veramente uguale per tutti. La cronaca racconta di un accoltellamento nelle immediate vicinanze dell'Olimpico di un tifoso della Reggina. Addirittura è stato arrestato l'aggressore, riconosciuto con certezza in Curva Sud e già noto alle forze di polizia come appartenente ad un gruppo ultras.

L'aggressore è stato individuato in curva e monitorato per tutto l'incontro con le telecamere. Al termine della partita, è stato bloccato ed arrestato. L'uomo era già noto per fatti analoghi, in quanto era stato arrestato per lancio di oggetti e fumogeni contro le forze dell'ordine, nonchè per il porto di un coltello a serramanico e per questo sottoposto alla misura del divieto di accesso per tre anni ai luoghi ove si svolgono competizioni sportive.

Ed ora si attendono le decisioni del CASMS e del ministro Maroni che sicuramente saranno proporzionate alla gravità del fatto ed equamente applicate così come in occasione dei fatti di Roma-Napoli. Napoli, il Napoli, i tifosi azzurri, Napolisoccer.net e Calcionapoli1926.it seguiranno la vicenda!

Palermo: Tre i napoletani in organico

Tra i motivi di attrazione della gara tra Napoli e Palermo in programma mercoledì sera al "San Paolo" si segnala la presenza nei rispettivi organici di diversi giocatori chiamati ad affrontare la squadra della propria città natale. Questo il caso dei rosanero Ciro Capuano, Giulio Migliaccio (nato a Mugnano di Napoli) e Antonio Nocerino.

Due i palermitani che militano nel Napoli: i difensori Leandro Rinaudo e Salvatore Aronica.Sino alla scorsa stagione giocava in maglia azzurra anche l'attaccante Emanuele Calaiò, ora in forza al Siena. stadionews.

domenica 21 settembre 2008

Udinese e Napoli - Si divertono ma non segnano - Finale 0 - 0

(AGM-DS) - Milano, 21 settembre - Gara spettacolare al `Friuli` tra Udinese e Napoli dopo le partite di Coppa Uefa di giovedi`, finisce pero` 0-0. Formazioni condizionate dal turn over, nell`Udinese rientrano Quagliarella e Di Natale, Marino conferma Sanchez nel tridente offensivo. A centrocampo confermata la fiducia a Isla mentre in difesa gioca Domizzi contro la sua ex squadra.

Reja fa una vera e propria rivoluzione, fuori Hamsik, Denis e Cannavaro, in tribuna Maggio, infortunato Lavezzi. Giocano Pia` e Zalayeta in avanti, Rinaudo, Aronica in difesa, Montervino e Pazienza nei cinque di centrocampo. Le due squadre cominciano subito ad attaccare senza studiarsi troppo. Dopo 5` una punizione di Gargano dal limite sfiora la traversa, dieci minuti dopo ancora Napoli in avanti con un"incursione di Vitale, pescato bene da Gargano, ma il suo sinistro colpisce l"esterno della rete.

Al 19" azione personale di Zalayeta, l"uruguaiano si accentra e col sinistro calcia troppo alto. Subito dopo occasione d"oro per l"Udinese, Di Natale sfrutta un errore d"intesa tra Santacroce e Aronica, ma non riesce a superare Iezzo nell"uno contro uno. L`Udinese fa fatica a fare gioco e lascia l`iniziativa al Napoli, gli ospiti sono bravi a conquistare palla sulla trequarti e a ripartire.

Prima della fine del tempo pericolosi gli uomini di Marino con una punizione di Di Natale dal limite, Iezzo si distende e para.Il secondo tempo inizia con Denis al posto di Pia` nel Napoli. Sembrano piu` in palla i giocatori di Reja soprattutto da un punto di vista fisico. Al 46` clamoroso palo di Blasi con un tiro di destro da fuori area a cui risponde Quagliarella un minuto dopo con una conclusione potente, Iezzo si distende e blocca in presa.

Continua il botta e risposta, Isla conclude al volo da fuori area, nessun problema per Iezzo, poi numero di Denis in area, che stoppa di petto e rovescia un pallone che Handanovic blocca. Al 73" il Napoli rimane in dieci, secondo giallo per Santacroce per fallo su Domizzi e rosso decretato da Orsato.

L"Udinese a questo punto si sveglia e Inler si rende due volte pericoloso, prima con un tiro deviato in angolo e poi con un siluro che colpisce in pieno la traversa. I bianconeri pressano fino al fischio finale, ma il punteggio non si sblocca, la gara termina 0-0.

UDINESE - NAPOLI 0 - 0 in tempo reale

Udinese: Handanovic, Motta, Coda, Domizzi, Lukovic, Inler, D'Agostino, Isla, Sanchez, Quagliarella, Di Natale. A disp. Koprivec, Pasquale, Sala, Nef, Tissone, Pepe, Floro Flores. All. Marino

Napoli: Iezzo, Santacroce, Rinaudo, Aronica, Montervino, Blasi, Gargano, Pazienza, Vitale, Zalayeta, Pià. A disp. Gianello, Cannavaro, Contini, Mannini, Hamsyk, Russotto, Denis. All. Reja

Arbitro: Orsato di Schio.

Napoli in emergenza

Tra infortuni e turni di riposo da concedere dopo un giovedì di fatiche internazionali, vissuto a tutta velocità, i partenopei si ritrovano a dover gestire i primi problemi legati alla difficoltà di gestire due competizioni importanti con una rosa qualitativamente ristretta.

In difesa Reja schiererà Iezzo tra i pali e farà debuttare dal primo minuto Rinaudo, ma, con un tridente rapido, abile nello stretto e composto di tre brevilinei come Pepe, Quagliarella e Floro Flores, sarà necessario affidarsi alla velocità di Santacroce ed allo splendido momento di forma di Contini.

Il reparto più delicato da gestire è il centrocampo dove, con Maggio a riposo, Gargano sfiancato dai molteplici impegni con il Napoli, l'Uruguay e le trasvolate oceaniche, Mannini e Bogliacino ancora ai box, Savini e Grava non convocati e la freschezza di Vitale ed Hamsyk da curare con il bilancino, potrebbero trovare spazio dal primo minuto o nel corso della partita i vari Pazienza, Dalla Bona e Montervino.

In avanti l'infortunio di Lavezzi agita il sonno del tecnico goriziano che potrebbe scegliere di puntare sul duo "pesante" Zalayeta-Denis o dare spazio ad uno tra Pià ed il giovane Russotto. Un rebus complicato che il Mister potrà risolvere cambiando, ipoteticamente, anche l'impalcatura di gioco.

Una difesa a 4 con Santacroce ed Aronica defilati sulle fasce, una linea mediana tutta sostanza con Blasi, Gargano e Pazienza ed un trequartista come Hamsyk in grado di fare da collante tra le due torri ed il resto della squadra, potrebbe essere una risposta inaspettata ai dubbi di una vigilia tormentata dalle improvvise defezioni.
Cristian Meglio

sabato 20 settembre 2008

Vitale...Perchè non utilizzarlo per i calci di punizione?

Chi conosce Luigi Vitale, non pensa che l’esplosione del ragazzino terribile nel Napoli sia dovuta al caso: tutti dicono che ce l’aveva scritto nel dna un destino da calciatore di vertice. Lo pensa soprattutto Peppe Santoro, il responsabile del settore giovanile azzurro, che l’ha conosciuto quand’era appena un bambino e tirava calci sotto gli occhi divertiti di papà Francesco, dipendente della Fincantieri e, a volte, anche sotto lo sguardo amorevole di mamma Antonietta che è casalinga.

Chi l’ha seguito nella carriera delle giovanili, si chiede anche perchè non venga utilizzato per calciare le punizioni, lui che segna da ogni posizione ed ha nei piedi una miscela di potenza e precisione, che rende imprendibili i calci da fermo. Luigi, bimbo, usava il suo sinistro per fare gol. Gli piaceva giocare in attacco, come a tutti i ragazzini, del resto. Quel sinistro che sapeva accarezzare il pallone l’ha portato, pian piano, sulla fascia: esterno di centrocampo.

Quando arrivò nelle giovanili del Napoli - riporta il Mattino-, prelevato dall’Avellino nel 2004, diventò subito un punto fermo del Napoli dei ragazzini. Due gol al Padova (entrambi su punizione, naturalmente) portarono lo scudetto nel campionato Berretti. Ma era considerato ancora troppo giovane per essere aggregato alla prima squadra in serie A. nel giro dei «grandi» c’era già finito in serie C, nel 2005, (un gol al Foggia in coppa Italia), però quelli erano altri tempi.

Maggio a riposo in via precauzionale

(GAZZETTA.IT) 20-09-2008- Reja deciderà la formazione nella seduta di rifinitura fissata nel pomeriggio a Monfalcone. Agli assenti certi Lavezzi e Bogliacino si è aggiunto anche Maggio, a riposo per motivi precauzionali per un leggero risentimento muscolare. Il tecnico vara una mini rivoluzione: rispetto alla gara con il Benfica in campo sicuramente Rinaudo, Aronica, Iezzo, Pazienza e Zalayeta. "Voglio recuperare un po' di freschezza - ha detto il tecnico - perché non abbiamo ancora smaltito del tutto le fatiche europee. L'anno scorso abbiamo giocato una gara straordinaria a Udine, speriamo di ripeterci anche se i bianconeri sono temibili, soprattutto nel tridente offensivo".

Reja: "Ad Udine per cercare continuità"

"Ho un organico di qualità e al Friuli cercheremo la continuità". Edy Reja non si spaventa davanti tour de force che sta affrontando il suo Napoli. Gli azzurri dopo il successo di giovedì col Benfica adesso saranno subito catapultati in campionato. Mister ad Udine un altro match di grande richiamo.

"Eh sì, sapevamo che avremmo dovuto affrontare parecchi step importanti in questo avvio di stagione. Ma al momento la squadra sta rispondendo benissimo. Siamo in forma, giochiamo con concentrazione e grande applicazione. Siamo in crescita e credo che questo gruppo sia notevolmente maturato. Ad Udine ci aspetta un'altra prova di maturità. Ma il Napoli sinora mi ha dato tanti segnali positivi. Speriamo di proseguire anche domani sulla strada intrapresa in questi mesi".

venerdì 19 settembre 2008

Blasi indagato per falsa testimonianza

Scaturiscono dall´istruttoria dibattimentale del processo agli ex componenti del vertice della Gea World gli elementi che hanno portato a Roma all´apertura di due procedimenti: uno contro l´ex direttore generale della Juve Luciano Moggi, che è già imputato per associazione per delinquere nel processo, e l´altro contro il centrocampista del Napoli Emanuele Blasi, che nel processo è testimone.

Per quanto riguarda l´iscrizione di Blasi, questi il 28 aprile scorso dichiarò di avere avuto pressioni dai dirigenti della Gea per aderire alle offerte di questa società poi successivamente fece altre dichiarazioni smentendo le sue stesse parole e disse di aver fatto quelle affermazioni per levarsi di torno il suo procuratore, Stefano Antonelli, che non era riuscito a fare migliorare il suo contratto di calciatore con la Juventus.

Allenamento ad Udine

Il Napoli è partito stamattina per la trasferta di Udine. Gli azzurri si sono allenati nel pomeriggio in Friul al campo Cosulich di Monfalcone per preparare il match di domani, terza giornata di Serie A. Assente Ezequiel Lavezzi che è stato visitato ieri a Roma dal Professor Mariani in seguito al trauma distorsivo al ginocchio destro riportato nel corso della partita col Benfica.

Il Professor Mariani ha diagnosticato una distrazione di primo grado del legamento collaterale mediale dichiarando che l'argentino dovrebbe essere disponibile per giocare tra due settimane. Questi i convocati per Udine: Iezzo, Gianello, Aronica, Cannavaro, Contini, Rinaudo, Santacroce, Blasi, Dalla Bona, Gargano, Hamsik, Maggio, Mannini, Montervino, Pazienza,Vitale, Denis, Russotto, Pià, Zalayeta.

Non solo avversari

Riparte il campionato ed il Napoli ritrova sulla propria strada l’Udinese, rinvigorita dalla buona prestazione di Dortmund. Parli della società friulana e vengono subito in mente gli arrivi del Direttore, del “Pampa” Sosa e di Carnevale, le partenze di Domizzi e Jankulovsky e la maturità raggiunta in bianconero dai napoletani D.O.C. Di Natale, Quagliarella e Floro Flores.

Riaffiorano alla memoria anche nomi come quelli di Sergio, Rossitto, Montezine, Pineda, Lopez, Pavon, Martinez e Toledo sbarcati alle pendici del Vesuvio con l’intenzione di lasciare il segno e dispersi nelle sabbie mobili di un Napoli che affondava. Nonostante in quegli anni bui il Ciuccio abbia avuto decisamente la peggio, questi scambi lasciano intendere quale sia il legame che unisce queste due società da un decennio a questa parte.

A testimoniare le difficoltà della trasferta ad Udine vi è un curriculum non esaltante: nei 28 incontri disputati in terra friulana, in 18 occasioni i partenopei hanno raccolto punti, facendo bottino pieno solo 4 volte. La prima vittoria risale al 9 settembre 1950, il Napoli riuscì a vincere grazie al gol Krieziu. Per la seconda, i tifosi azzurri dovettero pazientare oltre trenta anni per vedere Damiani firmare un prezioso successo.

Il Pibe de Oro, con otto centri all’attivo, costituisce il miglior realizzatore nelle sfide tra Udinese e Napoli, ma, sotto il segno delle sue magie e con una mira particolarmente accurata proprio in occasione delle sfide contro i bianconeri, il Pocho sta velocemente scalando posizioni nei cuori del pubblico napoletano.

Purtroppo, a causa del trauma distorsivo al ginocchio destro rimediato giovedì sera, proprio l'argentino dovrà saltare il match del Friuli. Una tegola per Reja che, privo del suo folletto offensivo, potrà comunque contare sul resto della truppa per cercare di mettere in difficoltà il 4-3-3 di Marino, basato sulle geometrie di Inler e D’Agostino e la rapidità di un tridente ormai collaudato nel quale è in dubbio la presenza dell’asso Di Natale.

Le assenze pesanti combinate alla stanchezza per i duri impegni continentali ed alla necessità di risparmiare un po’ di forze in vista del prossimo turno infrasettimanale costituiscono sicuramente una delle chiavi di lettura di una sfida tra due dirette rivali nella rincorsa alle big del campionato italiano.
Cristian Meglio

Maradona può portare Aguero all'Inter

Diego Armando Maradona con la maglia dell'Inter: in Argentina e non solo. La rivelazione arriva dallo stesso Massimo Moratti, evidentemente pronto a metterlo sotto contratto. Ma di cosa si occuperà esattamente? «Tempo al tempo. Non sta a noi dirlo. Tuttavia le idee sono tante. Si sa, Moratti è un vulcano e credo che Diego non verrà impiegato solo in Argentina».

Di sicuro Maradona potrà dire parole importanti sul futuro di Sergio «Kun» Aguero. L'attaccante dell'Atletico Madrid, come si sa, è il compagna di Giannina, la secondogenita di nonno Diego: sì, perché a febbraio è attesa la nascita del loro primo erede. Bagni ci scherza su: «Ho già detto a Diego che se è un maschietto lo prende subito in procura. Se la genetica non è un'opinione, con un nonno e un papà così.. ».

Già la scorsa estate Marco Branca ha provato ad offrire 25 milioni più il cartellino di Stankovic. Ma senza esito. I colchoneros si fanno forti di una clausola di rescissione da 55 milioni e di un contratto con l'attaccante ventenne sino al 2012. Ma in prospettiva è legittimo credere che il favorito di Maradona decida di cambiare aria. Soprattutto se il «suocero» fa da garante.

Moratti conferma: " A Maradona non potevo dire di no!"

Una collaborazione ancora non meglio definita, ma che sicuramente riguarderà il Sudamerica. E, soprattutto, che esisterà davvero. Diego Armando Maradona "passa" all'Inter, parola di Massimo Moratti: "Da una chiacchierata che ho fatto con un giornalista in questi giorni e' venuta fuori l'idea da parte di Diego Maradona di collaborare col club -ha spiegato Moratti- e a Maradona non potevo certamente dire di no".

Sì, perchè a quanto pare è stato proprio il Pibe a offrire i suoi servigi ai campioni d'Italia. Moratti conferma: "Sono onorato che abbia scelto la nostra societa' per un rapporto professionale", ha spiegato il patron che ha altresì spiegato che, al momento, Maradona non ha nè un contratto, nè un compito già definito: "Bisognera' vedere i dettagli tecnici per definire questa collaborazione che riguardera' in principal modo il Sudamerica''.

C'è spazio per Inacio Pià

L'infortunio di Ezequiel Lavezzi costringerà Reja a nuove soluzioni. Tra le più probabili, c'è il ritorno di Inacio Pià. Dopo essersi esaltato nei primi turni europei, il brasiliano ha dovuto cedere il proprio posto all'argentino rientrato, intanto, dall'Olimpiade cinese. Contro il Panionios e il Vllaznia, Pià è stato schierato al fianco di Denis realizzando 2 dei 3 gol coi quali il Napoli ha vinto in Albania.

E nella gara di ritorno, al San Paolo, il suo nome è ricomparso nel tabellino dei marcatori avendo segnato la seconda delle 5 reti rifilate ai modesti avversari. «Mi dispiace che Lavezzi si sia infortunato: lui è fondamentale per l'economia del nostro gioco. In me, tuttavia, è forte la voglia di rendermi utile a cominciare dalla trasferta di Udine, ammesso che Reja sia dello stesso parere, però», ha spiegato Pià intervenendo su Radio Marte.